La Padova religiosa
La cittadella Antoniana: Basilica di Sant’Antonio, Scoletta del Santo e oratorio di San Giorgio, Basilica di Santa Giustina e Santuario di Padre Leopoldo.
La città di Padova è fortemente impregnata dell’intensa presenza spirituale del santo più amato del mondo. La Basilica di S. Antonio è la più evidente testimonianza della grande venerazione che migliaia di pellegrini da tutto il mondo provano per il “Santo”, così lo chiamano semplicemente i padovani. Il maestoso e complesso edificio religioso fu iniziato nel 1232, un anno dopo la morte di S. Antonio. L’aspetto esterno della Basilica è un misto di lombardo, toscano e bizantino; orientaleggianti sono le 8 cupole e i due campanili. Nella Cappella del Santo, opera di Andrea Briosco e Gianmaria Falconetto, è custodita la tomba (arca) di S. Antonio. All’interno della Basilica si possono ammirare insigni opere d’arte antiche e contemporanee, tra le quali l’Altare maggiore con le sculture di Donatello, autore anche della statua equestre al “Gattamelata” sul sagrato della Basilica. Poi ancora opere di Sansovino, Briosco, Tiepolo, Tiziano, Achille Casanova, Pietro Annigoni. Su Piazza del Santo si affacciano l’Oratorio di San Giorgio, cappella funeraria dei marchesi Lupi di Soragna, eretta nel 1377, interamente affrescata da Altichiero da Zevio e Jacopo Avanzi. La Scuola del Santo, detta anche ”Scoletta”, è dal 1427 sede della Confraternita di S. Antonio e al suo interno conserva una serie di dipinti che raffigurano i “Miracoli del Santo”, tre dei quali sono opera di un giovane Tiziano che li realizzò nel 1511. Da Piazza del Santo ci si sposta attraverso Prato della Valle alla Basilica di S. Giustina. Questa imponente chiesa è considerata una delle basiliche più vaste al mondo con i suoi 120 mt di lunghezza. La basilica è dedicata a S. Giustina, martire nel 304 d.C. All’interno, tra le numerose opere d’arte, spicca l’enorme pala d’altare raffigurante il “martirio di S. Giustina” di Paolo Veronese. Attraverso il corridoio dei martiri, dove si trova il pozzo con i resti dei martiri, si giunge all’antichissimo Sacello Paleocristiano di S. Prosdocimo, il più antico edificio cristiano di Padova. Da qui in circa dieci minuti a piedi si raggiunge il Santuario di S. Leopoldo Mandic, che conserva le spoglie e la celletta-confessionale di S. Leopoldo.
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Impegno tipico: 3 ore
