Itinerario Generale di Padova

Prato della valle

Prato della Valle

La passeggiata guidata della città partendo dalla Basilica del Santo, il santuario padovano con la tomba e il reliquiario di S. Antonio, si snoda attraverso strette viuzze medievali per giungere al centro storico, con le sue piazze delle Erbe, della Frutta e dei Signori, cuore della Padova duecentesca. Qui la guida turistica illustrerà gli edifici più emblematici. Palazzo della Ragione, meglio conosciuto come il Salone per l’enorme sala pensile. Fino a poco tempo fa era la più grande al mondo, con la sua caratteristica copertura a carena di nave rovesciata che si erge al centro di una vivace area commerciale. Da “sotto il Salone” si sviluppa con i banchetti della frutta e verdura e dei prodotti tipici locali più prelibati sulle piazze della Frutta e Erbe.

Il Salone a Padova

La visita guidata proseguirà poi in piazza dei Signori, così chiamata in onore della Signoria dei Carraresi, i Signori della Padova trecentesca, si erge la Torre dell’Orologio che contiene l’orologio meccanico, forse il primo in Italia, riproduzione di quello inventato e costruito dall’astronomo e medico Jacopo Dondi nel 1344 detto appunto dell’Orologio.
Il Municipio che contiene il magnifico cortile pensile cinquecentesco ideato dal geniale architetto Moroni, è collegato da una scalinata scenografica al Palazzo della Ragione.
Proprio di fronte al palazzo municipale si erge la cinquecentesca facciata del Palazzo del Bo, sede centrale dell’Università degli Studi di Padova, la seconda più antica d’Italia dopo Bologna, fondata nel 1222. Di grande interesse sono il Cortile Antico (metà del ‘500) di Andrea Moroni; la Sala dei Quaranta, dove si conserva la cattedra di Galileo Galilei che insegnò a Padova dal 1592 al 1610; l’Aula Magna, ricca di stemmi e di decorazioni; il celebre Teatro Anatomico, il più antico teatro anatomico stabile del mondo (1594). Al suo interno inoltre si conserva la statua della prima donna laureata al mondo, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia.
Vicino al Bo sorge il Caffè Pedrocchi, il cosiddetto “Caffè senza porte”, come fu chiamato per molti anni dai padovani, che per esplicita volontà del proprietario non chiudeva mai i battenti, rimanendo aperto giorno e notte. Fin dalla sua inaugurazione nel 1831 fu celebre ritrovo di letterati e teatro dei moti risorgimentali studenteschi del 1848. Al piano nobile è allestito il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea. Oggi è uno dei locali storici più celebri d’Italia e anima della vita mondana cittadina.

La visita guidata è ideale per turisti inividuali, gruppi organizzati, scolaresche in gita scolastica.

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